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Garante privacy: sì a maggiori tutele per i dati giudiziari

Dal Garante parere favorevole sullo schema di regolamento che disciplina il trattamento dei dati giudiziari in una pluralità di ambiti e contesti. Nell’ambito dei rapporti di lavoro, è chiarito che il consenso non è una base giuridica legittimante il trattamento. Per quanto riguarda la “conservazione”, il termine fisso di due anni è troppo rigido, e dunque si propone di inserire un generico richiamo al raggiungimento dello scopo e alla minimizzazione o, come via alternativa, l’indicazione di un termine fisso minimo, con possibile estensione giustificabile da latore. Il Garante invita a permettere anche ai soggetti privati, non esercenti un servizio pubblico, l’acquisizione del “certificato selettivo” del casellario giudiziale, anche previa valutazione di impatto privacy.

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Sicurezza informatica e PMI: le raccomandazioni dell’ENISA

Nuove raccomandazioni per aiutare le PMI a gestire meglio la propria sicurezza informatica con riguardo a: persone, processi e aspetti tecnici. Sulle persone, importante (i) definire chiaramente i responsabili della sicurezza informatica in azienda, (ii) maggiore interesse da parte del management, (iii) comunicare meglio minacce e protocolli di sicurezza a dipendenti, (iv) avere una policy di sicurezza informatica nonché (v) gestire eventuali terze parti (anche con audit).

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Criptovalute più “green”: cosa può fare l’Italia alla Presidenza del G20

Autore: Avv. Diego Fulco

Cosa può fare l’Italia per il Green Deal, nell’anno della sua Presidenza del G20? Due le possibili linee di azione: una volta a favorire un’evoluzione della blockchain e delle criptovalute verso le soluzioni più eco-sostenibili e l’altra volta a legittimare le criptovalute con un embrione di regolamentazione condivisa

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Pubblicate dall’ANAC le linee guida sul whistleblowing

Aggiornate con delibera del 9 giugno le nuove linee guida. Sono molti i riferimenti alla tutela dei dati personali tanto del segnalante quanto del segnalato. A pag. 34 si afferma che un soggetto terzo che offra un servizio quale un applicativo gestionale delle segnalazioni dovrebbe operare quale “autorizzato”. Stranamente, non viene menzionata la soluzione (assai più plausibile) che questo soggetto sia nominato Responsabile. In ogni caso, è bene ricordare che le linee guida ANAC, in quanto strumento di “soft law”, sono un importante documento “d’orientamento”, ma non sono vincolanti, soprattutto per il riparto dei ruoli privacy.

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Cookie: approvate le linee guida in versione definitiva post consultazione pubblica

Il Garante privacy ha pubblicato le linee guida aggiornate, riguardo all’utilizzo dei cookie, che saranno effettivamente operative trascorsi 6 mesi dalla pubblicazione. Tra le novità principali – aldilà della conferma di alcuni principi quali l’impossibilità di qualificare lo “scrolling” come assenso – si rileva che: (a) la richiesta di consenso ai cookie non può essere riproposta a meno che non cambino significativamente le condizioni del trattamento, o non sia possibile per il gestore del sito registrare la precedente scelta dell’utente a causa di una decisione di quest’ultimo (ad es. la cancellazione dei cookie) o ancora, non siano decorsi almeno 6 mesi dalla precedente richiesta; (b) secondo una logica di privacy by default, l’utente deve avere la possibilità di negare il consenso, semplicemente e genericamente, cliccando sulla “X” che chiude il banner informativo.

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